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Decreto ingiuntivo: cos'è, quando conviene e quanto tempo richiede

Lo strumento più rapido per ottenere un titolo esecutivo in Italia: presupposti, prova scritta, opposizione entro 40 giorni e provvisoria esecutività.

20 agosto 2026 7 min di lettura Paolo Manganello
Decreto ingiuntivo: cos'è, quando conviene e quanto tempo richiede

Il decreto ingiuntivo (artt. 633 e seguenti del codice di procedura civile) è il procedimento con cui il creditore ottiene dal giudice, senza contraddittorio preventivo, un ordine di pagamento nei confronti del debitore. È lo strumento più rapido per trasformare un credito documentato in un titolo esecutivo.

I presupposti

Serve un credito certo, liquido ed esigibile — cioè non contestato nella sua esistenza, determinato nell'importo e già scaduto — e una prova scritta. Per le imprese, la prova tipica è costituita dalle fatture accompagnate dall'estratto autentico delle scritture contabili; per i privati, contratti, scritture private, riconoscimenti di debito, assegni e cambiali.

Come funziona

  1. Ricorso. L'avvocato deposita il ricorso con i documenti. Il giudice, se ritiene la prova sufficiente, emette il decreto senza sentire il debitore.
  2. Notifica. Il decreto viene notificato al debitore, che ha 40 giorni per pagare o proporre opposizione.
  3. Esito. Se non c'è opposizione, il decreto diventa definitivo ed esecutivo. Se il debitore si oppone, si apre un giudizio ordinario in cui il creditore deve provare il credito nel contraddittorio.

La provvisoria esecutività

In alcuni casi il giudice può dichiarare il decreto provvisoriamente esecutivo fin da subito (art. 642 c.p.c.): quando il credito è fondato su cambiale, assegno o altri titoli qualificati, o quando vi è pericolo di grave pregiudizio nel ritardo. In questi casi il creditore può avviare l'esecuzione anche in pendenza di opposizione.

Quando conviene

Il decreto ingiuntivo conviene quando la documentazione è solida, il debitore ha beni o redditi aggredibili e la via stragiudiziale è fallita. Non conviene — o va valutato con attenzione — quando il credito è contestabile nel merito (un'opposizione fondata trasforma un procedimento rapido in una causa ordinaria) o quando il debitore è insolvente: si ottiene un titolo, ma non l'incasso.

Costi e tempi

I costi comprendono il contributo unificato (proporzionale al valore), le spese di notifica e il compenso dell'avvocato, in gran parte liquidati a carico del debitore nel decreto stesso. I tempi per l'emissione variano da poche settimane ad alcuni mesi a seconda del tribunale; l'eventuale opposizione allunga considerevolmente il percorso.

Un decreto ingiuntivo ben preparato nasce prima del tribunale: nella qualità dei documenti e nell'analisi del debitore.

Nel mio metodo, la fase stragiudiziale serve anche a questo: quando il fascicolo arriva agli avvocati partner, è già completo, con la controparte analizzata e le prove ordinate. Ogni passaggio giudiziale avviene su mandato diretto del cliente al legale.

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