Le risposte alle domande che ricevo più spesso su recupero crediti, accordi, costi e modalità di lavoro. Se non trovi la tua, scrivimi.
Analizza la posizione, verifica documenti e termini, definisce la strategia e gestisce la fase stragiudiziale (solleciti, diffide, negoziazione, accordi). Quando è necessario il giudice, coordina gli avvocati partner. L'obiettivo è ottenere il risultato con il miglior rapporto tra costi, tempi e probabilità.
No. Il primo colloquio e la valutazione preliminare servono a capire la situazione. Solo dopo l'analisi ricevi una proposta scritta con costi e tempi, e decidi liberamente.
Sì: lo studio è a Berna, ma la maggior parte dei clienti è in Italia; seguo inoltre clienti in altri Paesi europei, in Canada e negli Stati Uniti. Le consulenze si svolgono in presenza o da remoto.
Le informazioni restano tra noi. I dati sono trattati secondo il GDPR e la Legge federale svizzera sulla protezione dei dati, con canali sicuri per lo scambio dei documenti e conservazione limitata al tempo necessario.
No. Sono un consulente finanziario certificato e mi occupo di consulenza, analisi e gestione stragiudiziale del credito. Per le attività riservate agli avvocati (decreto ingiuntivo, esecuzione, rappresentanza in giudizio) intervengono i legali partner, su mandato diretto del cliente.
Dipende da importo, documentazione e solvibilità del debitore. Molte posizioni si chiudono in fase stragiudiziale entro alcune settimane dalla diffida; un piano di rientro può durare mesi; la fase giudiziale richiede tempi più lunghi e variabili in base al Paese e al tribunale.
Spesso sì. In Italia la prescrizione ordinaria è di dieci anni (art. 2946 c.c.); per alcuni crediti valgono termini più brevi (cinque anni per canoni e interessi, termini specifici per assegni e cambiali). La prescrizione si interrompe con una costituzione in mora scritta. Verifico i termini applicabili prima di ogni azione.
Si valuta il passaggio alla fase giudiziale: con documentazione idonea si può ottenere un decreto ingiuntivo, e in caso di mancato pagamento procedere con precetto e pignoramento. Prima, però, verifichiamo che il debitore abbia beni o redditi aggredibili: altrimenti ti sconsiglio di spendere.
Sì. Tra imprese e professionisti gli interessi di mora decorrono automaticamente dalla scadenza (D.Lgs. 231/2002), a un tasso maggiorato, oltre a un indennizzo forfettario per i costi di recupero. Tra privati si applicano gli interessi legali o quelli pattuiti, dalla costituzione in mora.
Il primo sollecito è sempre calibrato sul rapporto commerciale. L'obiettivo è incassare mantenendo, dove possibile, la relazione; i toni si irrigidiscono solo se il debitore non collabora.
Sì, se esistono prove del passaggio di denaro e della natura di prestito (bonifici con causale, messaggi, riconoscimenti di debito, testimoni). Ricostruiamo il quadro probatorio prima di ogni iniziativa.
Un accordo con cui il creditore accetta un pagamento inferiore al dovuto, di solito in un'unica soluzione, rinunciando al residuo. Deve essere formalizzato per iscritto con liberatoria: un pagamento parziale senza accordo non chiude la posizione.
Dipende dalla solidità del titolo, dall'anzianità del credito, dalla solvibilità del debitore e dalla natura del creditore. Non esistono percentuali garantite, esiste una trattativa preparata con i dati giusti.
Agire subito: in Italia il termine per l'opposizione è di 40 giorni dalla notifica. Valutiamo insieme se il credito è fondato, se ci sono contestazioni possibili e se conviene opporsi o negoziare; per l'opposizione intervengono gli avvocati partner.
Sì. In Italia il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza prevede procedure per consumatori, professionisti e piccole imprese (ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata, esdebitazione). Valutiamo se ricorrono i presupposti e ti indirizzo verso l'Organismo di composizione della crisi competente.
Non automaticamente: la posizione viene aggiornata come saldata a stralcio e resta visibile per i tempi previsti dal Codice di condotta dei SIC. Ne verifichiamo gli effetti prima di firmare.
Dopo l'analisi ricevi una proposta scritta: in genere una componente fissa contenuta e, per le pratiche di recupero, una quota legata al risultato. Le spese vive sono indicate a parte e sempre autorizzate prima.
Un colloquio e i documenti che hai a disposizione: contratti, fatture, prove di pagamento, corrispondenza, eventuali atti. Ti indico subito cosa manca e come reperirlo.
Sì. Videochiamate, firma digitale e scambio documentale tramite canali sicuri consentono di gestire l'intera pratica a distanza, in qualsiasi fuso orario.
Sì. L'analisi si conclude con una relazione con scenari, costi e raccomandazione, che puoi condividere con il tuo avvocato o commercialista.
Scrivimi: rispondo personalmente entro un giorno lavorativo.